A passeggio per l’isola.
Nurra
La parte del nord-ovest della Sardegna si chiama Nurra e comprende anche l'isola dell'Asinara, un piccolo paradiso naturale nonché parco nazionale. Quest'isola ha vissuto diverse fasi negli ultimi due secoli. Fino alla metà del XIX secolo fu abitata da pastori e pescatori, poi divenne una zona per la quarantena di chi doveva sbarcare in Sardegna, poi una colonia penale e durante il XX secolo un carcere di massima sicurezza e soprannominata l’ Alcatraz d'Italia.
Oggi il Parco Nazionale dell'Asinara è famoso per gli asinelli dagli occhi azzurri e il manto bianco, per la trasparenza delle acque e per avere uno dei centri di recupero e cura per le tartarughe marine (specie caretta caretta). È possibile raggiungere l'isola in barca, per escursioni straordinarie.
Il terreno della Nurra è molto fertile e ci sono coltivazioni di ortaggi, frutta e ulivi. La più grande cantina in Sardegna, “Sella e Mosca”, si trova vicino ad Alghero ed è la destinazione ideale per cominciare a scoprire la produzione del vino sardo. Un altro luogo magnifico è la zona di Capo Caccia che oggigiorno è parte di una riserva naturale: nella zona ci sono paesaggi incontaminati, siti archeologici, falesie calcaree sul mare, grotte carsiche e spiagge famose come quelle del Lazzaretto, delle Bombarde e quella di Dragunara. A Porto Torres, uno dei porti più importanti della Sardegna, sono ancora presenti resti di epoca romana di notevole interesse archeologico.
Sassari è la seconda città della Sardegna e città universitaria. Alghero, città di origine catalana, è affascinante per il centro storico ancora circondato da mura e bastioni e la bellissima spiaggia lunga 5 km.
Barbagia
La Barbagia è il nome della regione montuosa che si trova al centro dell'isola e comprende il massiccio del Gennargentu, il Supramonte e vari paesini molto caratteristici. È una zona di oltre 1300 km2 ideale per tutti coloro che amano la montagna, l'arrampicata, l'escursionismo, la speleologia e in generale per coloro che preferiscono allontanarsi dalle coste più frequentate. Il massiccio del Gennargentu è ancora caratterizzato da querce da sughero, lecci, querce, roverelle, ginepro, tasso, agrifoglio, mandorli e da una fauna selvatica che annovera tra gli altri daini, cinghiali, conigli selvatici, falchi, aquile e gli immancabili mufloni.
In Barbagia ci sono diversi paesaggi: un'area calcarea e carsica il Supramonte, ma anche montagne, valli più o meno ampie e pascoli estesi verso Ollolai e Fonni. Per secoli l'unico lavoro possibile è stato quello del pastore ma, recentemente, a causa di un'economia in evoluzione, i più giovani a volte lasciano la montagna per cercare un lavoro diverso sulle coste, sulla penisola italiana o anche all'estero. Tuttavia è possibile notare ancora decine di greggi di pecore. La parte centrale della Sardegna è quella che più delle altre ha mantenuto le tradizioni, perché la maggior parte dei conquistatori erano consapevoli che fosse scarsa delle risorse più utili ovvero delle fertili zone agricole. Il nome Barbagia deriva dalla parola Barbarous, il nome che i romani dettero agli abitanti di questa zona, con il significato di “stranieri” che non capiscono ne’ parlano la stessa lingua. Durante alcune giornate del periodo di carnevale, ancora oggi in questa zona alcune persone indossano a scopo rituale spaventevoli maschere in legno, talvolta zoomorfe, e pellicce scure di animali, per celebrare dei riti arcaici legati al ripetersi del ciclo della vita degli animali e al destino dell’anno agricolo.
Non perdetevi a questo proposito a Mamoiada la visita del Museo delle maschere mediterranee per cogliere meglio i rituali del suo Carnevale.
Tra i prodotti più tipici della Barbagia ci sono oggi il vino rosso Cannonau, il formaggio pecorino, il maialino da latte arrosto, vari salumi e diversi prodotti artigianali legati alla tessitura.
Ogliastra, La regione centro-orientale
La città di Arbatax è nata come piccolo porto sulla costa centro orientale della Sardegna nella baia di Bellavista e dopo le cittadine di Tortolì e Lanusei è la più importante della zona. Il nome deriva dal termine arabo per indicare la quattordicesima torre costiera partendo da Cagliari. I dintorni di Arbatax sono ridenti e il granito rosso-arancio scuro che caratterizza il paesaggio offre un notevole contrasto con il colore turchese e la trasparenza dell'acqua del mare. Non dimenticate di andare a vedere "le rocce rosse di Arbatax ", proprio accanto al porto e annoverate tra i monumenti naturali della Sardegna.
La piana di Arbatax e Tortolì è circondata da una catena montuosa che l'ha protetta e isolata per secoli. I villaggi conservano ancora molte tradizioni del passato.
A 3 km da Arbatax c'è un'altra torre chiamata San Gemiliano e con una passeggiata di 30 minuti è possibile raggiungere la torre del faro che offre una magnifica vista su tutta la baia. Alcune delle spiagge più frequentate della zona sono Porto Frailis e Orrì. L'allevamento di cozze nello stagno di Tortolì è diventato recentemente un'attività redditizia e offre ricette gastronomiche deliziose.
Costa rei
Costa Rei si trova a 50 km da Cagliari. La sua fama è dovuta alle magnifiche spiagge e agli stagni in cui sostano diverse specie di uccelli. Costa Rei ora è una riserva naturale, ma ha anche tutto il necessario per poter offrire una vacanza indimenticabile: alloggi residenziali, negozi, possibilità di gite in barca, escursioni via terra, immersioni o wind surf. Nelle vicinanze non perdetevi una passeggiata a Villasimius, con una vasta scelta di negozi di oggetti tradizionali, ristoranti e gelaterie. A pochi km si trova anche il porticciolo turistico e la bellissima spiaggia di Simius. Cala Pira, una piccola spiaggia dalla forma semicircolare è dominata da una delle torri spagnole che proteggevano la costa, mentre accanto a Piscina Rei c’è un sito archeologico che custodisce più di venti menhir.
Per gli amanti della natura più verde, la valle del fiume Flumendosa offre un paesaggio bucolico, soprattutto quando gli oleandri sono in fiore.
In generale Costa Rei è l'ideale per chi cerca la natura e il relax, ma se volete davvero fare acquisti di capi importanti dovreste arrivare a Muravera o addirittura a Cagliari.
Pula e Chia
Pula si trova nel sud della Sardegna a ca. 40 km da Cagliari vicino all'antica città di Nora. La zona è ideale per le vacanze di tutta la famiglia, ma anche per gli appassionati di storia. Il centro storico di Pula è caratterizzato dall’architettura tipica della campagna sarda con abitazioni basse, piccole aree verdi a giardino o orto e un grazioso cortile centrale delimitato dalle stesse case e chiuso alla via pubblica con ampi portali in legno. A Santa Margherita di Pula c'è una spiaggia lunga 8 km dotata di tutto il necessario per una magnifica vacanza. Accanto alla spiaggia si trova una bella pineta dove fino a qualche decennio fa potevano ancora costruire case residenziali e hotel confortevoli. Il campo da golf Is Molas, situato a pochi km da Pula è il più importante del sud Sardegna.
Vicino a Pula si trovano i resti dell'antica città di Nora, che può essere raggiunta su strada asfaltata o anche percorrendo una pratica pista ciclabile. Le prime testimonianze di Nora risalgono all'VIII secolo a.C.. Conosciuta per molto tempo come la città più antica della Sardegna, ha restituito agli archeologi una grande quantità di reperti di notevole valore conservati nel Museo di Pula e nel Museo Archeologico di Cagliari.
La zona è anche famosa per le verdure (specialamente i pomodorini) e la frutta (arance, limoni, fichi).
Ancora più a sud di Pula si trova la zona turistica di Chia, che per tutti i sardi rappresenta una magnifica e lunga spiaggia con dune di sabbia fine. Un’altra spiaggia rinomata della zona seguendo la Costa del Sud è Tuerredda. In diversi tratti di costa sono presenti gli stagni retrodunali in cui vivono diverse colonie di fenicotteri.
Sulcis e Iglesiente
Questa regione della Sardegna si estende dai villaggi di Buggerru e Nebida a nord fino a Chia a sud e comprende anche le isole di Sant'Antioco (ora collegata alla Sardegna con un ponte) e San Pietro con tradizioni genovesi e famosa per la pesca del tonno. Il sud-ovest della Sardegna era ricco di minerali e rinomato soprattutto per le miniere di carbone, rame, piombo e zinco. L'area conobbe il suo maggiore sviluppo verso la fine del XIX e l'inizio del XX secolo, quando una legge cambiò il diritto di proprietà della terra; con l’acquisto di un terreno si diventa proprietari solo della parte più superficiale mentre il resto rimane allo Stato che può concederlo in concessione per lo sfruttamento.
Dal 31 dicembre 2018 in Sardegna tutte le miniere sono chiuse allo sfruttamento, ma alcune possono essere visitate con servizi guidati, talvolta offerti da guide che sono ex minatori. Un'area molto interessante e unica è quella intorno alla miniera di Masua e Porto Flavia; immaginatevi due corridoi orizzontali paralleli scavati nella montagna e collegati da tunnel verticali. I minerali arrivavano nel corridoio superiore per scendere attraverso dei tunnel verticali su un nastro trasportatore che li conduceva all'esterno della montagna dove le navi attraccavano per ricevere il carico.
Fu un'idea rivoluzionaria realizzata nel 1924 per abbattere i costi del trasporto. Di fronte alla scogliera un'enorme scoglio alto 133 mt. meglio conosciuto come "Pan di Zucchero" è protetto come monumento naturale. Un altro sito da visitare è Buggerru, un piccolo villaggio di ex minatori dove sono ancora visibili le laverie adibite ad una prima selezione dei minerali prima che venissero caricati sulle barche. Il Sulcis è anche molto importante per il patrimonio archeologico, come le Domus de janas di Montessu, i resti della città cartaginese di Monte Sirai o il tempio di Antas. La regione è anche sempre più apprezzata per le spiagge, come quella di Porto Pino che ha 4 km di sabbia bianca, Capo Pecora, circondata da bellissime scogliere, o Portixeddu. Non dimentichiamo inoltre l’ottimo vino rosso Carignano del Sulcis.
Gallura
Gallura è il nome della regione granitica situata nel nord-est della Sardegna. È tra le più note dell'isola grazie alla Costa Smeralda, all'arcipelago della Maddalena e al vino locale Vermentino D.O.C.G.. La città più importante è Olbia che ha il porto principale d’ingresso in Sardegna ed un aeroporto internazionale per voli charter o di linea. Olbia si trova di fronte all'isola Tavolara e vanta tra le sue specialità gastronomiche le cozze, allevate in loco e utilizzate nelle ricette più prelibate. I villaggi turistici di Porto Cervo e Porto Rotondo sono un must per il Jet Set internazionale che arriva con yacht o aereo privato, e la Costa Smeralda è sicuramente una delle destinazioni estive più prestigiose del Mediterraneo, la cui clientela è spesso la stessa della Costa Azzurra o di Montecarlo.
La Gallura è famosa per le enormi rocce di granito scolpite armoniosamente dal vento, dalla pioggia e dai milioni di anni ed è ricca di reperti archeologici risalenti all'età del bronzo; tra i più noti vi sono i nuraghi La Prisjona e Albucciu, le tombe dei giganti Su Monte e s'Abe e Coddu Ecchiju, e il pozzo sacro Sa Testa.
Nell'entroterra troviamo boschi di querce da sughero che hanno fatto fiorire un’economia molto importante per la regione e per l'Italia, posizionandola al terzo posto tra i produttori mondiali dopo il Portogallo e la Spagna.
Nella parte più a nord il porto di Santa Teresa garantisce collegamenti giornalieri con la dirimpettaia Corsica. Non dimentico infine assolutamente di menzionare il Parco Nazionale dell'Arcipelago della Maddalena che spesso è soprannominato i Caraibi mediterranei per la trasparenza cristallina dell'acqua di mare e le spiaggette di sabbia bianca. Una destinazione da non perdere per gli amanti della natura!