Sulcis
Questa regione della Sardegna si estende dai villaggi di Buggerru e Nebida a nord fino a Chia a sud e comprende anche le isole di Sant'Antioco (ora collegata alla Sardegna con un ponte) e San Pietro con tradizioni genovesi e famosa per la pesca del tonno. Il sud-ovest della Sardegna era ricco di minerali e rinomato soprattutto per le miniere di carbone, rame, piombo e zinco. L'area conobbe il suo maggiore sviluppo verso la fine del XIX e l'inizio del XX secolo, quando una legge cambiò il diritto di proprietà della terra; con l’acquisto di un terreno si diventa proprietari solo della parte più superficiale mentre il resto rimane allo Stato che può concederlo in concessione per lo sfruttamento.
Dal 31 dicembre 2018 in Sardegna tutte le miniere sono chiuse allo sfruttamento, ma alcune possono essere visitate con servizi guidati, talvolta offerti da guide che sono ex minatori. Un'area molto interessante e unica è quella intorno alla miniera di Masua e Porto Flavia; immaginatevi due corridoi orizzontali paralleli scavati nella montagna e collegati da tunnel verticali. I minerali arrivavano nel corridoio superiore per scendere attraverso dei tunnel verticali su un nastro trasportatore che li conduceva all'esterno della montagna dove le navi attraccavano per ricevere il carico.
Fu un'idea rivoluzionaria realizzata nel 1924 per abbattere i costi del trasporto. Di fronte alla scogliera un'enorme scoglio alto 133 mt. meglio conosciuto come "Pan di Zucchero" è protetto come monumento naturale. Un altro sito da visitare è Buggerru, un piccolo villaggio di ex minatori dove sono ancora visibili le laverie adibite ad una prima selezione dei minerali prima che venissero caricati sulle barche. Il Sulcis è anche molto importante per il patrimonio archeologico, come le Domus de janas di Montessu, i resti della città cartaginese di Monte Sirai o il tempio di Antas. La regione è anche sempre più apprezzata per le spiagge, come quella di Porto Pino che ha 4 km di sabbia bianca, Capo Pecora, circondata da bellissime scogliere, o Portixeddu. Non dimentichiamo inoltre l’ottimo vino rosso Carignano del Sulcis.