Le manifestazioni e le feste più importanti sono:
Carnevale in Sardegna (febbraio)
Ogni anno molte città e paesi della Sardegna celebrano il Carnevale: una tradizione ancora molto sentita, specialmente in cittadine e paesi come Tempio Pausania, Gavoi, Bosa e Mamoiada.
Per esempio, la città di Tempio organizza ogni domenica del carnevale una sfilata con carri allegorici e persone mascherate che cantano e ballano. Infine, il martedì grasso, nella piazza principale, terminata la sfilata, bruceranno un fantoccio che rappresenta Re Giorgio, emblema del carnevale e dell’anno ormai passato. A Mamoiada invece la sfilata è composta da soli uomini: Mamuthones che indossano pellicce di pecora, campanacci e maschere di legno mentre gli Issohadores vestiti di rosso impugnano un “lazo” e dirigono la sfilata. Si fermeranno ad ognuno dei circa 40 falò accesi negli slarghi del paese per fare tre giri intorno al fuoco e ripetere in questo modo un rituale millenario legato alla rinascita, alla fecondità degli animali e alla fertilità dei terreni.
Festa di Sant'Efisio - Cagliari (1° maggio)
Il 1° maggio a Cagliari la festa è doppia. Oltre alla festa del lavoro, i cagliaritani celebrano Sant'Efisio che nel 1656 aveva salvato la città dalla peste. Per l'occasione centinaia di persone vestite con gli abiti tradizionali più sfarzosi si ritrovano nelle vie del centro della città per ringraziarlo. La festa è una vera e propria processione religiosa ma allo stesso tempo una sfilata di moda sarda della migliore qualità. Alcuni sfileranno a piedi, altri a cavallo ed altri ancora saranno su carri trainati dai buoi e decorati con oggetti tradizionali del lavoro nei campi e con l’abbondanza delle messi.
La cavalcata sarda – Sassari (maggio)
La penultima domenica di maggio la città di Sassari diventa il luogo per una sfilata di cavalli e costumi tradizionali da quasi ogni paese della Sardegna. Un clima festivo con bancarelle che espongono dolci invitanti o oggetti più o meno artigianali, profumi di carne e pesce arrosto, fotografi professionisti e dilettanti che fermano i passanti che indossano gli abiti tradizionali. Tutto ciò va avanti fino a tarda sera.
Il nome Cavalcata viene utilizzato per ricordare l’arrivo a Sassari di centinaia di persone a cavallo, sopraggiunte per rendere omaggio al Re d’Italia Umberto I in visita ufficiale in Sardegna e ospite della città. In ogni caso, il cavallo in Sardegna ha sempre avuto un’importanza rilevante nella vita di tutti i giorni, ed ancora oggi lo ritroviamo accompagnare, nelle feste più famose, amazzoni e temerari cavalieri.
La festa di San Simplicio - Olbia (maggio)
La città di Olbia dedica il 15 maggio a S. Simplicio, patrono della città. Simplicio era un vescovo della città, vissuto nel IV secolo d.C. e la piccola basilica romanica di Olbia dell'XI secolo fu costruita sulla sua tomba. Secondo la tradizione invece dopo il martirio, che ebbe luogo nel posto in cui oggi sorge la chiesa, il suo corpo venne gettato nel mare vicino all'isola Tavolara dove i pescatori affermano ancora oggi di vedere gorgogliare le acque. Le celebrazioni durano una settimana con eventi religiosi, culturali, musicali e l’arrivo di venditori ambulanti da varie parti dell’isola per proporre i loro articoli tipici.
La festa dei candelieri - Sa Faradda - Sassari (agosto)
Il 14 agosto si svolge a Sassari una celebrazione molto importante: "Sa faradda" o "La discesa dei candelieri". La festa è organizzata per sciogliere il voto rivolto alla Vergine Maria che aveva salvato la città dalla peste. Si tratta di una processione organizzata dai vari “gremi” o corporazioni commerciali medievali, in cui ogni componente del gremio trasporta insieme agli altri, un grande candeliere di legno molto pesante lungo la via principale della città fino alla chiesa di Santa Maria di Bethlem. Il rituale è lungo, difficile e faticoso ed è scandito dal ritmo dei tamburi. Dal 2013 questa cerimonia appartiene al patrimonio immateriale dell'UNESCO.
La festa del Redentore - Nuoro (agosto)
A Nuoro il 29 agosto viene celebrata la festa del Cristo Redentore. Si tratta di una processione che parte dalla città e raggiunge il monte Ortobene che domina Nuoro per ricordare quando nel 1901 fu posta sulla cima una statua in ottone raffigurante il Cristo Redentore. È una festa religiosa che dà luogo ad una suntuosa sfilata di pellegrini in magnifici costumi tradizionali. Come per tutte le feste non mancheranno di certo la musica e le bancarelle con i prodotti tipici.